Friday, August 8, 2008

Collezione Mission1

Copy/paste in data 14/7/10

Fondazione Re Sandretto Rebaudengo
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nasce a Torino il 6 aprile 1995 ad opera del suo Presidente, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, che vede nella creazione di una Fondazione la possibilità di trasformare la propria passione e l’attività di sostegno ai giovani artisti, che già svolge dal 1992 a titolo personale, in “attività organizzata”, collaborando così ancora più efficacemente con istituzioni italiane e straniere. L'incontro, nel 1995, con Francesco Bonami dà vita al programma culturale della Fondazione che, attraverso incontri e scambi fra le nuove generazioni di artisti e critici provenienti da ogni parte del mondo, si pone fin da subito come un osservatorio sulla ricerca e la produzione delle più interessanti avanguardie artistiche dei nostri giorni.L'obiettivo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è far conoscere ad un pubblico sempre più ampio i fermenti e le tendenze più attuali nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Il vasto campo delle arti visive – pittura, scultura, fotografia, video, installazioni e performance – viene analizzato e proposto al pubblico non solo grazie alle mostre, ma anche attraverso molteplici attività didattiche ed eventi collaterali di approfondimento, come conferenze, incontri con gli artisti, i curatori e i critici provenienti dalle più importanti istituzioni italiane e straniere, oltre a lezioni di arte contemporanea realizzate in collaborazione con docenti universitari affermati a livello nazionale. Una struttura flessibile che raccoglie il contributo di artisti, con i critici, con i curatori e con i collezionisti. Un luogo per l’aggiornamento di appassionati e conoscitori e per la formazione di chi al contemporaneo si deve ancora avvicinare.La Direzione Artistica della Fondazione è affidata a Francesco Bonami. Filippo Maggia cura la sezione di fotografia italiana.

Missione e Valori
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’Arte è stata costituita a Torino il 6 aprile 1995 e il 2 maggio ha ottenuto il riconoscimento di personalità giuridica dalla Regione Piemonte. Senza fine di lucro, la Fondazione ha come missione la promozione di attività culturali in diversi ambiti (arti visive, musica, teatro, cinema, danza, moda, letteratura) e lo sviluppo di relazioni con centri culturali italiani e stranieri, con enti pubblici e con personalità di livello internazionale.Obiettivi prioritari sono: sostenere e promuovere l’arte contemporanea e avvicinare a questa un pubblico sempre più vasto. La Fondazione contribuisce alla valorizzazione di giovani artisti finanziandone i lavori, aiutandoli a produrre i loro progetti e offrendo spazi in cui esporre. Il rapporto con gli artisti è sempre mediato dalle gallerie, anelli di congiunzione fondamentali nel sistema dell’arte contemporanea. L’avvicinamento del pubblico avviene attraverso l’organizzazione di mostre ed eventi e grazie ad un intenso programma di attività educative.
Valori - La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è un ente no profit e indipendente che tra i suoi valori annovera la possibilità di dare all’arte contemporanea un luogo libero, non vincolato da dinamiche commerciali o politiche, in grado di selezionare artisti di tutto il mondo sulla base delle loro qualità e del loro potenziale. Altri valori fondamentali per il raggiungimento della missione sono: mantenere l’eccellenza nelle proprie attività, tutelare gli artisti, dare loro uno spazio in cui esporre, stimolare la crescita della professionalità e la passione di quanti operano nella Fondazione, incrementare la cooperazione, assicurando la lealtà nei rapporti tra tutti coloro che contribuiscono a realizzare gli obiettivi della Fondazione, comunicare con trasparenza le proprie strategie e il proprio operato agli stakeholder.

Fondazione Antonio Ratti
La FAR, Ente Morale senza scopo di lucro, nasce nel 1985 dal desiderio del suo creatore e ispiratore Antonio Ratti di trasformare una profonda passione personale, culturale e imprenditoriale per il tessuto, in una realtà attiva nel mondo del tessile e in quello dell'arte contemporanea.
La Fondazione ha come fine statutario la promozione di iniziative, ricerche e studi di interesse artistico, culturale e tecnologico nel campo della produzione tessile, della cultura e dell'arte contemporanea.
In tale contesto la Fondazione opera per approfondire la storia del nostro passato, per indagare le attuali tendenze nazionali e internazionali, per osservare i cambiamenti nel costume e nell'arte.
Attraverso le attività della FAR, studiosi del tessile e dell'arte contemporanea, intellettuali e artisti affermati insieme a giovani promesse hanno l'opportunità di approfondire le proprie ricerche, di produrre nuovi lavori, di raggiungere il pubblico più vasto degli appassionati, la critica più avveduta, le istituzioni più prestigiose, pubbliche e private. L'arte del tessuto e l'arte contemporanea, quindi, come campo della sperimentazione per eccellenza: luogo di elaborazione dei nuovi linguaggi della contemporaneità.Nel 1995 la FAR ha creato l'Antonio Ratti Textile Center al Metropolitan Museum of Art di New York, uno spazio di 2300 mq dove sono state raccolte e catalogate tutte le collezioni tessili del MMA. L'Antonio Ratti Textile Center è aperto al pubblico ed è visitabile su appuntamento.
Le attività principali della Fondazione Antonio Ratti sono
- Museo Studio del Tessuto- Corso Superiore di Arti Visive- Eventi Far

Galleria Contemporaneo (su "Candiani news")
Con la mostra dell’artista viennese Esther Stocker (1974) si rinnova la programmazione della Galleria Contemporaneo di Mestre. Si tratta di uno degli spazi espositivi forse più interessanti
nel Comune di Venezia, aperto nel 1998 e sede da allora, sia pure con discontinuità, di una serie di manifestazioni di notevole rilievo nell’ambito delle arti contemporanee. Accogliendo le indicazioni del sindaco Massimo Cacciari e dell’assessore Sandro Parenzo per il rilancio dello spazio, è stata ora elaborata una nuova attività basata in particolare su mostre personali di artisti delle ultime generazioni che abbiano già maturato una significativa attività espositiva sia in spazi pubblici che privati. Lo scopo è di creare nel tempo una più proficua collaborazione fra lo spazio pubblico della Galleria Contemporaneo e strutture di ricerca, sia italiane che estere, dedicate alle arti.
Il tutto al fine di favorire anche una positiva percezione delle potenzialità culturali offerte
non solo dal centro storico, ma anche dalla terraferma veneziana. La mostra di Esther Stocker a Mestre fa seguito alle recenti esposizioni di Roma (presso la galleria Unosu nove, fino al 15 aprile), di Prato (museo Pecci, nell’ambito dell'importanate collettiva sulla nuova arte austriaca Opaera Austria – Prospettive frammentate: arte nel cuore dell'Europa fino al 28 maggio) e di Innsbruck, alla Galerie Taxis palais del Land Tirol, dove un'ampia personale dell’artista è allestita fino al 21 maggio.
L’appuntamento alla Galleria Contemporaneo si inserisce quindi nel cuore di un’attività artistica intensa e di grande qualità, e prevede, oltre all’esposizione di lavori degli ultimi anni e a opere recentissime, installazioni ambientali in sito che costituiscono in generale uno degli aspetti di maggior interesse della ricerca della Stocker. La sua pittura propone una riflessione sul senso del l’astrazione geometrica, sulle modalità di percezione fra opera e spettatore, nonché una innovativa riconsiderazione delle esperienze artistiche italiane degli anni '60, in particolare quelle risalenti alle sperimentazioni del gruppo T (Colombo, Varisco, De Vecchi e altri). Il rigore formale del linguaggio visivo della Stocker per mette di considerare nuovamente la questione della relazione fra opera e spettatore attraverso la specificità delle componenti formali del quadro. Forme primarie, griglie, geometrie compositive che vibrano per l’interazione dei ‘non colori’ bianco e nero, costituiscono un’occasione rara sia per il pubblico, che per gli addetti ai lavori di prendere contatto con un percorso artistico che ripropone la riflessione sui dispositivi concettuali e visivi della modernità.
Alla mostra della Stocker, organizzata in collaborazio ne con la galleria Krobath Wimmer di Vienna e con la Galerie im Taxispalais di Innsbruck, seguiranno in set tembre-ottobre la mostra dell’artista ungherese Attila Csörgo, grazie alla collaborazione con la galleria Gregor Podnar di Lubiana, e a ottobre-novembre la mostra del duo italiano Marotta & Russo, in collabor azione con le gallerie Andrea di Vicenza e Sergio Tossi di Firenze. L’attività della Galleria Contemporaneo - collegata alla programmazione del Centro Culturale Candiani - pre vede inoltre appuntamenti di carattere laboratoriale e seminariale aperti al pubblico: in maniera tale che si possa meglio comprendere in quale direzione si va indirizzando la proposta culturale di uno spazio pubblico di ricerca oggi.

Il mio commento:
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=20197


La seconda parte della raccolta:
http://tranqui2.blogspot.com/2010/07/maxxi-castello-di-rivoli-fondazione-crt.html

IN ENGLISH:

Fond. Antonio Ratti
FAR is a non-profit Organization founded by Antonio Ratti in 1985. Its founder's aim was to transform a deep personal, cultural and entrepreneurial passion for textiles into an institution, which would operate in the field of textiles and contemporary art.The statutory purpose of the Fondazione is to promote initiatives, research and studies of artistic, cultural and technological interest in the fields of textile production and contemporary art.Within this context, the Foundation operates to analyze the history and culture of the past for a better understanding of the present, to interpret the latest national and international trends and observe the changes in costume and art.Through FAR's activity, scholars of textile and contemporary art together with established and emerging artists, have the opportunity to extend their research, to produce new work, and to reach a wider audience of art lovers, the most renowned critics and the most prestigious institutions, both in the public and in the private sector.Textile and contemporary art thus become fields of experimentation, and a place to study the contemporary.In 1995, FAR set up the Antonio Ratti Textile Center at the Metropolitan Museum of Art in New York, a 2300 m2 space devoted to the storage, restoration and conservation of all the textile collections of the American Museum. The Antonio Ratti Textile Center is open to the public by appointment.The main activities of the Fondazione Antonio Ratti are:- the Textile Studio Museum (Museo Studio del Tessuto)- the Advanced Course in Visual Arts (Corso Superiore di Arte Visiva)- FAR Events

RE Sandretto Rebaudengo
The Italian contemporary art foundation Fondazione Sandretto Re Rebaudengo was officially set up in Turin in 1995 by contemporary art collector Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Active since 1992 at a personal level in the promotion of young artists, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo saw in the creation of an arts foundation the opportunity to transform her passion into an “organised” activity able to collaborate more effectively with Italian and foreign institutions.The encounter with Francesco Bonami in 1995 gave rise to the Fondazione’s cultural programme, with Patrizia Sandretto Re Rebaudengo as President and Francesco Bonami as Artistic Director. Through working with the new generations of artists and art world professionals at an international level, the programme today presents an observatory on research and production of the most exciting avant-garde art.The Fondazione’s main aim is to encourage a greater understanding of contemporary art and of today’s leading trends at an international level. The vast field of visual arts – painting, sculpture, photography, video, installation and performance – is analysed and presented to the public not only through their exhibition programme but also through an array of in depth educational activities and flanking events, such as conferences, talks led by artists, curators and critics from acclaimed Italian and foreign institutions as well as courses on contemporary art conducted by the country’s leading university professors.Fondazione Sandretto Re Rebaudengo is a flexible structure that brings together the valid contribution of artists, critics, curators and collectors. A place where art lovers and experts alike can refresh their knowledge and whereby those starting out have the chance to gain a greater understanding of contemporary art.The Artistic Direction of the Fondazione is entrusted to Francesco Bonami, while the Italian photography section is curated by Filippo Maggia.

Mission
MissionThe Italian contemporary art foundation Fondazione Sandretto Re Rebaudengo was set up in Turin on 6 April 1995 and legally recognised by the Regional Government of Piedmont on 2 May of the same year.Fondazione Sandretto Re Rebaudengo is a non-profit institution and its mission is to support and promote all areas of the arts (visual arts, music, theatre, cinema, dance, fashion and literature) and to develop relations with Italian and foreign cultural centres, public bodies, arts professionals and personalities from around the world. Its main aims are: to support and promote contemporary art and bring an ever-increasing audience closer to contemporary art. The Fondazione contributes to enhancing the value of young artists by financing the production of new work and by offering them an exhibition space in which to show it. Relations with artists always originate through their gallery or agents, as the Fondazione firmly believes in going through the correct channels, hence respecting the many individuals and institutions that link the contemporary art system.
ValuesFondazione Sandretto Re Rebaudengo is a private, non-profit institution, which sites one of its most important values as the opportunity to offer a liberal space, not bound by any commercial or political dynamics, therefore free to select artists from all over the world based purely on the quality and potential of their work. Other major values encompassed in achieving their mission are: maintaining excellence in all of their activities, protecting artists’ rights, giving them a space in which to show their work, encouraging the professional growth and passion for the arts of its members of staff and all those involved with the Fondazione, developing internal and external relations, guaranteeing loyalty to all those who support and contribute to the realisation of the Fondazione’s aims, providing a clear report of its activities and actions to stakeholders.