PAN - Napoli
Dal marzo 2005 Napoli ha il suo primo spazio civico destinato alla funzione esclusiva e permanente di Centro per le Arti Contemporanee che opera sul piano della documentazione, della raccolta e della ricerca dei diversi linguaggi del contemporaneo. Un progetto promosso e realizzato dal Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura in collaborazione con Regione Campania e Provincia di Napoli.Il Pan Palazzo delle Arti Napoli con sede nel settecentesco Palazzo Roccella di oltre 6000 mq, nella centrale via dei Mille, offre spazi espositivi, spazi di consultazione, servizi e strumenti per l’incontro e lo studio delle opere e dei protagonisti dei linguaggi e delle forme dell’arte contemporanea: dalla pittura alla scultura, dall’architettura alla fotografia, dal design al cinema, dalla video-arte al fumetto. La pluralità delle iniziative e la diversificazione delle opportunità di fruizione caratterizzano la programmazione, che spazia tra memoria e creazione, tra ricerca e intrattenimento culturale, e si articola in tre piani di azione e di proposta: l’esplorazione della produzione artistica contemporanea attraverso mostre ed eventi espositivi; lo sviluppo di progetti di ricerca, raccolta e trattamento di documenti e archivi del contemporaneo; la programmazione di rassegne, laboratori ed eventi d’arte, occasioni di conoscenza e confronto tra esperienze e sperimentazioni artistiche internazionali, confermando Napoli quale sede europea di un sistema museale complesso. Il Centro opera per favorire la riconsiderazione critica e aggiornata delle esperienze di collezionismo privato a Napoli e in Italia. PAN guarda alla domanda proveniente da artisti e pubblico dall’area della fotografia, del video e del cinema indipendente, anche in collegamento programmatico con le istituzioni scientifiche nazionali e internazionali. PAN rappresenterà un archivio della memoria, uno sguardo completo sulle vicende dell’arte contemporanea a Napoli negli ultimi quarant’anni.
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FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA
DAL PRESENTE AL PASSATO E VICEVERSA
La Fondazione Bevilacqua La Masa è nata nel 1898, poco dopo la Biennale di Venezia. Deve il nome alla sua fondatrice Felicita Bevilacqua, vedova del generale La Masa, che lasciò al Comune di Venezia il suo palazzo di famiglia sul Canal Grande, Cà Pesaro, a patto che diventasse un luogo per la cultura artistica cittadina. Su queste premesse nasce la Fondazione Bevilacqua La Masa, che diviene rapidamente il punto di riferimento e il trampolino di lancio per giovanissimi autori tra cui ricordiamo Boccioni, Casorati, Semeghini, Gino Rossi e Arturo Martini.In seguito la sua sede si è spostata dapprima al Lido, poi a Piazza San Marco dove ha tutt'ora la sua principale sede espositiva. Una seconda sede è Palazzettto Tito, vicino a Campo San Barnaba e nella zona più densamente universitaria della città.Dal 1999, anno del centenario, gli spazi della Bevilacqua La Masa hanno ospitato esposizioni quali quelle dedicate a Jean-Michel Basquiat, Louise Bourgeois, Joseph Beuys, Milton Glaser, Shirin Neshat, Frida Kahlo, Sonia Delaunay e al critico Giuseppe Marchiori.Pensata e voluta per dare spazio alle ricerche artistiche giovanili, la Fondazione Bevilacqua La Masa continua la sua missione dopo oltre un secolo di vita. L'ambizione è tenere fede ai principi sulla cui base è nata, favorendo e cogliendo sul nascere i fermenti emergenti.Negli ultimi anni le linee programmatiche hanno mirato principalmente al raggiungimento di tre obiettivi: mostre di artisti internazionali, sovente in relazione con istituti italiani e stranieri. Tra queste ricordiamo le personali di Marlene Dumas (2003), Alex Katz (2003), Roni Horn (in collaborazione con Center Pompidou, Parigi, 2004), Lucy e Jorge Orta (in collaborazione con Van Beuymans Museum, Rotterdam, 2005), Karen Kilimnik (2005), Kim Sooja (in collaborazione con il Teatro La Fenice, 2006).Convegni, conferenze e incontri di artisti e operatori: tra questi la serie Tomorrow Now, iniziata con lectures di Derrick De Kerkhove e Lev Manovic, dedicata dalla cultura digitale.Attività che riguardano i giovani artisti del territorio attraverso:- Archivio Giovani che ne cataloga il lavoro, in collaborazione con il centro Viafarini di Milano e con il sito Italianarea.- Mostra Collettiva annuale, che nel 2006 giunge alla sua novantesima edizione, con redazione di un catalogo, distribuzione di borse di studio ai giovani più meritevoli e mostra annuale dei Borsisti.- Mostre personali e collettive di giovani in collaborazione con università, accademie, centri espositivi ed altre istituzioni italiane e straniere quali l'Accademia di Venezia, le Università di Weimar in Germania, di Oakland in California, Indiana University di New York, la Iuav di Venezia.- La costituzione di una piccola biblioteca di libri d'arte contemporanea e la sistemazione dell'archivio storico della Fondazione Bevilacqua La Masa dal 1906 al 2002La Fondazione si pone come luogo di eccellenza nel territorio del Triveneto e a suo beneficio, punto di osservazione privilegiato delle esperienze artistiche più interessanti, incubatore di progetti che coinvolgono la comunità artistica locale, ambito di mediazione con le realtà nazionali e internazionali di qualità. Le linee programmatiche seguite fin qui hanno portato ad esempi di successo; su queste si intende proseguire per approfondirle ulteriormente.
Documento di presentazione in PDF, nel sito Bevilacqua:
1- FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA: COS’E’, COSA FA
"A sostegno dei giovani artisti": con queste parole il testamento di Felicita Bevilacqua La Masa fondò la struttura che ebbe la sua sede iniziale a Cà Pesaro. Seguendo la missione iniziale fortemente legata a Venezia e al suo territorio, a più di 100 anni dalla sua nascita, la Fondazione Bevilacqua La Masa non è solo luogo espositivo, ma anche struttura di sostegno per artisti esordienti e l’unica istituzione che funge da kunsthalle nella città lagunare. Nelle volontà della fondatrice, di sorprendente attualità, si poneva una particolare attenzione all’ambito veneto. Anche in considerazione di tale primo indirizzo, dal 2002 le linee programmatiche hanno mirato principalmente al raggiungimento di tre obiettivi:
1.Organizzazione di mostre di artisti viventi di fama internazionale, volte a dare prestigio all’istituzione veneta contribuendo a inserirla nel circuito dei grandi centri espositivi internazionali quali il Centre Pompidou di Parigi, la Whitechapel di Londra, il Beuymans Museum di Rotterdam, tra gli altri.
2.Iniziative legate al territorio declinate nelle molteplici attività che fanno della Bevilacqua La Masa un’istituzione sempre più aperta ai giovani, in linea con lo sviluppo universitario e formativo che la città sta avendo in questi anni.
Tra questi eventi:
mostre scambio con Università e Accademie straniere (Università di Trento, di Oakland California, di Weimar), seminari e workshop tra artisti con cadenza settimanale, rassegne sull’arte digitale, etc.
3.Costituzione di strumenti divulgativi di informazione quali:
l’archivio giovani artisti, una biblioteca aggiornata sull’arte presente, il sito internet, pubblicazioni, la catalogazione dell’archivio storico.
GRANDI MOSTRE INTERNAZIONALI
Le grandi mostre internazionali tengono alto il prestigio dell’Istituzione, fanno della Fondazione uno dei poli del circuito espositivo internazionale, offrono alla Città e al territorio un’importante occasione di informazione sui grandi autori contemporanei.
L’organizzazione di questi complessi eventi richiede l’attivazione di contatti operativi e collaborazioni con istituzioni e musei internazionali. Per una promozione e una valorizzazione ampia degli eventi si favoriscono le collaborazioni che consentono lo sviluppo di progetti culturali di ampio respiro e la circuitazione delle mostre.
Per ognuna delle iniziative viene realizzato un catalogo edito dalla Fondazione o dalle più prestigiose case come Charta o 5 Continents.
Dal 2003 la Fondazione ha ospitato:
rassegne ricognitive su temi legati alla recente storia dell’arte contemporanea come la mostra Intervista con la pittura che ha inteso sondare la rinascita del linguaggio pittorico a partire dagli anni novanta fino ad oggi, o Salon des refusés, ricognizione sui progetti di Public Art di maggior rilievo;
personali di grandi autori quali quelle dedicate ad Alex Katz e Marlène Dumas, a Thomas Ruff e, per il 2007, a Richard Hamilton e Yasumasa Morimura;
eventi in collaborazione con istituzioni internazionali come è avvenuto per la mostra di Roni Horn con il Centre Pompidou di Parigi, per Karen Kilimnik con la 303 Gallery di New York, per la presentazione delle pubblicazioni del Centro per l’Arte Contemporanea CCA di Kitakiushu, in Giappone;
personali di artisti che hanno realizzato progetti di coinvolgimento del territorio come è avvenuto per Moreno Gentili che ha esposto una serie di scatti dell’area industriale di Porto Marghera o per Emmanuel Babled che ha coinvolto i maestri vetrai di Murano;
eventi cui hanno partecipato alcune istituzioni della Città di Venezia, come è avvenuto per la personale di Grazia Toderi con un video proiettato anche al Gran Teatro La Fenice, evento che si è ripetuto nel 2006 per l’artista coreana Kim Sooja o progetti che si inseriscono nella città cambiandone il volto, come è avvenuto intervenendo sui cantieri di Insula sulla riva degli Schiavoni in occasione della personale di Yona Friedman e ad opera degli artisti Nic Hess e Federico Herrero per il progetto Walls;
•progetti di grandi autori prodotti dalla Fondazione in collaborazione con altre istituzioni e poi itineranti, come è avvenuto per la mostra dedicata a Philip Lorca di Corcia in collaborazione con molte istituzioni fra le quali, la Whitechapel Gallery di Londra e il Centre Nationale de la Photographie di Parigi, o Jorge e Lucy Orta dopo Venezia al Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, per il progetto di Yona Friedman al Buro Friedrich di Berlino, per Kim Sooja al Palacio de Cristal di Madrid.
Iniziative legate al territorio
Tramite l’organizzazione di queste iniziative la Fondazione si pone come luogo di eccellenza nel territorio del triveneto e a suo beneficio, in quanto punto di osservazione privilegiato delle esperienze artistiche più interessanti e della scena locale emergente, incubatore di progetti che coinvolgono la comunità artistica locale, ambito di mediazione con le realtà nazionali e internazionali di qualità.
Programmare iniziative legate al territorio ed espressamente dedicate ai giovani che vivono o lavorano nel triveneto significa:
- rispettare l’obiettivo principale dello statuto,
- fare della Bevilacqua La Masa un’istituzione sempre più aperta ai giovani,
- divenire fattore di sviluppo della creatività artistica locale,
- contribuire allo sviluppo socioculturale ed economico della città di Venezia
Le iniziative fanno parte del macro progetto Spazio Elastico che coinvolge gli spazi di Palazzetto Tito con personali, collettive, progetti di breve durata, incontri di approfondimento e presentazioni. Le iniziative dello Spazio Elastico prevedono la pubblicazione di un pieghevole con note biografiche e un testo critico o di un catalogo e sono declinate in molteplici attività.
Tra questi eventi:
•appuntamenti istituzionali come le annuali Mostra Collettiva, giunta quest’anno alla 90ma edizione e la mostra dedicata ai Borsisti, importanti momenti di approfondimento e verifica delle nuove tendenze artistiche, o le iniziative dedicate alla promozione dei giovani che hanno a disposizione gli atelier della Bevilacqua La Masa con eventi quali Tende a Infinito, che ha coinvolto più di trenta artisti, fra i resident e gli iscritti all’archivio, che hanno esposto i loro lavori nella doppia sede di Palazzetto Tito e negli spazi della Giudecca, o ancora come 8x12 mostra d’apertura dei nuovi atelier, che nel 2006 ha assunto la forma di evento semestrale, con performance e music live;
•mostre scambio con Università e Accademie italiane e straniere come è avvenuto per Technè con l’Accademi di Venezia, per Esplorazioni (l’esposizione dei lavori degli studenti dei laboratori di A. Linke, H.U.Obrist, C. Pietroiusti e L. Baltz), per Export Heimat che ha visto l’esposizione di un progetto di giovani della città di Weimar e ancora come è avvenuto nel 2006 per i progetti di scambio con il California College of Arts di Oakland;
•mostre scambio che contribuiscono a promuovere gli artisti iscritti all’archivio e li pongono in relazione confronto con altre produzioni giovani, come la rassegna D.V.D.rops all’Istituto di Cultura Cini di Ferrara e alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna-Villa delle Rose e Traffic Zone 02 Trento-Venezia, alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento o come la rassegna Video Invitational realizzata in collaborazione con Viafarini di Milano che ha portato a Venezia giovani artisti milanesi e a Milano giovani dell’archivio della Bevilacqua;
•brevi personali di artisti locali quali quelle dedicate a Marta Allegri, Maria Teresa Sartori, Roberta Iachini, Maria Moranti, Alvise Bittente nel 2007;
•incontri e presentazioni come il Mercoledì degli artisti, organizzato con cadenza settimanale da un gruppo di artisti residenti in città con lo scopo di far nascere una comunità di persone in grado di confrontarsi e discutere;
•rassegne e conferenze del martedì come quelle legate al progetto Tomorrow Now che si propone di riflettere sulla cultura del digitale, su come essa influenzi le trasformazioni del presente ed in particolare l’evoluzione dell’arte contemporanea. Nel ciclo di incontri sono coinvolti personaggi di fama internazionale, artisti locali e non, critici e teorici.
strumenti di informazione
Dal 2003 la Bevilacqua La Masa divulga informazione riguardo l’attività istituzionale e la scena artistica contemporanea attraverso:
•archivio giovani artisti che in soli tre anni ha raccolto più di 600 nominativi, è un importante strumento di promozione e visibilità a disposizione di critici e curatori in contatto con la Fondazione. La collaborazione con l’associazione Viafarini permette inoltre l’affluire dei dati a un bacino di carattere nazionale consultabile in rete;
•pubblicazioni di ricerca e divulgazione sull’attività centenaria della Fondazione, come quella derivata dal convegno nazionale sulla figura Felicita Bevilacqua La Masa e, nel 2006, l’edizione ragionata dell’archivio storico della Fondazione;
•biblioteca aggiornata: raccoglie saggi, pubblicazioni monografiche e cataloghi delle più importanti editori e delle esibizioni italiane e internazionali, a disposizione del pubblico e degli artisti della Fondazione che vogliano consultarla;
•il sito internet, raccoglie tutte le attività realizzate dalla Fondazione, oltre ad una sezione aperta a commenti e domande