Ecco a voi alcuni stralci dall'articolo del Gazzettino di Venezia 28 gennaio 2011 (cercatelo qui) sulla presentazione del volume "BLM O2/10" avvenuta a Ca' Farsetti sede del Comune di Venezia.
Avete letto anche di un mio intervento polemico (il D.S.K. citato sono io - ho corretto il nome perché vi era un refuso). Credo sia stato utile. Si tratta del primo da me effettuato (ma l'articolo si riferisce evidentemente anche ad altre mie precedenti lettere e scritti pubblicati dallo stesso giornale ed altrove). Ho sottolineato il ridicolo numero di esposizioni personali dedicate agli artisti attivi nel territorio effettuate dalla Bevilacqua in questi anni di programmazione. Esposizioni realizzate a risparmio, oltretutto. Non c'è stata quindi da parte della direzione di quest'istituzione una reale mediazione con le richieste della comunità degli artisti. Ma l'incontro a Ca' Farsetti nascondeva obiettivi ben diversi da quelli dichiarati. Come l'articolo del Gazzettino spiega, il consiglio BLM, ormai scaduto da tempo, attende nuove nomine. Con la scusa della presentazione del volume "BLM O2/10", i giornalisti hanno ricevuto il programma 2011 dell'istituzione. "Se ci lasciano lavorare..." ha affermato Vettese con quell'aria da eterna vittima molto mal recitata. Avete capito? La nomenklatura non si sogna nemmeno di lasciare - dopo quasi un decennio e a consiglio scaduto - spazio ad altri come la consuetudine, il rispetto delle procedure e del pluralismo suggerirebbero. Loro sono fissati alle poltrone con viti e bulloni. Gli unici ad averlo dovuto fare siamo stati noi artisti: ci è stata chiesta un'enorme rinuncia, anni ed anni di risorse e spazi. Invito i lettori di TRANQUI2 a riflettere sulla psicologia di persone che, pur di scavalcare le ragioni del pluralismo e di non restituire alla collettività (e quindi ad altri) le loro posizioni di potere, sono disposte a giocarsi la faccia recitando una simile commedia davanti a una platea di giornalisti.
Sunday, January 30, 2011
BEVILACQUA LA MASA IN ATTESA DELLE NOMINE
BEVILACQUA LA MASA IN ATTESA DELLE NOMINE - IL GAZZETTINO - Venerdì 28 Gennaio 2011 "La Bevilacqua La Masa non è un luogo, ma un sistema». Così sintetizza Angela Vettese l'attività dell'istituzione da lei presieduta, dal luglio del 2002 ad oggi. (...) Materia, questa, incandescente, come dimostra l'ultimo concorso: un terzo dei prescelti sostituito (rapidamente) perché non rispondenti ai requisiti del bando. Come dimostra anche la quasi rituale contestazione, nel corso della presentazione del volume, di D.S.K. (...) Però, se si è inseriti in un sistema, quando questo cambia, anche l'istituzione deve cambiare. (...) Il che si riflette anche nella composizione del suo consiglio, scaduto e in attesa di nomina. Forse da questa impasse nasce lo stallo circa il rinnovamento delle cariche, nonostante la nuova Giunta comunale sia ormai insediata da mesi".