Wednesday, July 18, 2012

Cornici


- Guaine snellenti per quadri
- Quella dell'URLO è insonorizzata
- Ci puoi imprigionare dentro i fantasmi
- Le più brutte le usano i professori di estetica per incorniciare diplomi e lauree
- Le soffitte ne contengono più d'una
- Le cornici con il vetro servono per rendere il quadro impermeabile alla realtà
- Le cornici con il vetro si trasformano facilmente in specchi
- Oblò affacciati sui mari della pittura
- Alcuni le ricoprono a quadrifoglia dell'albero aurifero
- Non è consigliato appenderle al soffitto
- Quella della Gioconda non la fotografa nessuno
- Le cornici col vetro le usano i dipinti miopi
- Fanno a pugni con la carta da parati
- Si fanno a fette
- A Venezia si dice "metiteo in soasa"
- Le gonfiabili si usano come salvagente
- Alcune sono della nonna
- Le attaccaglie le attaccano alle spalle
- Quando se ne vanno lasciano orme sui muri
- Fontana non le tagliava
- Burri non le cuciva
- Le sculture le tengono sotto ai piedi
- Le cornici-finestre hanno il vetro (per proteggere il paesaggio)
- Le tempeste di Vernet vanno incorniciate col vetro (per non bagnare il muro)
- Si mettono anche agli orologi
- Si mettono anche agli Orologi molli
- Il tempo non ama le cornici quadrate
- Quelle di Manzoni sono bianche?
- Spesso vi si affacciano i morti
- Trasmettono pitture a circuito chiuso
- Alcune hanno divorziato da più d'un ritratto di marito
- Nei musei sono premiate da medaglie con titolo e autore
- Vanno parcheggiate negli studi dei pittori
- Preferiscono il soggiorno alla cucina
- (), []
- Mettono i capolavori tra parentesi
- Ce ne sono di ovali anche per i quadri cubisti
- Nascondono sempre una cassaforte
- Casseforti che contengono cornici che contengono quadri
- Quelle con le collezioni di monete sono i salvadanai dei secoli
- Delimitano il territorio della pittura
- Contengono ali di farfalle e di ventagli
- Si incorniciano più gli amici dei nemici
- Possono cambiare colore
- Quelle sul comò hanno la coda
- Le più grosse arginano la barbarie della critica d'arte italiana
- Se non le si tocca scatta l'allarme
- Confine tra l'arcano della realtà e l'enigma della pittura
- Impediscono alla pittura di espandersi incontrollata
- 1 sorriso cornice x 1 sorriso
- Se ci togli la carta stagnola sotto trovi cioccolato
- Si dividono in figurative e astratte
- Nelle pinacoteche hanno 1 titolo. Nei salotti hanno 1 interruttore della luce
- Contengono fate morgane
- Contengono ritratti di Fate Morgane
- Quelle dei video sono di plastica
- Probabilmente, il cerchio di un abbraccio può riuscire ad incorniciare un poco d'azzurro là sopra
- Pupille + cornice pianto
- Cambiano spesso casa
- Si misurano a metro e a chilometro
- 1 canzone di Alice
- cornice legno quasi marcio
- zattera x mantenere 1 quadro a galla
- Pezzettini di architettura
- I confini non sono altro che la cornice della nostra libertà
- Si dovrebbero incorniciare solo le lettere d'amore
- La parte dello specchio che ci riflette veramente?
- Bocche spalancate di specchi affamati dei giorni che se ne vanno
- 4 pezzi di orizzonte ben inchiodati servono per appendere al muro 1 cielo d'ottobre
- Difficili da trasportare, quelle invisibili
- Cornici di recinzione
- Incorniciandovicisi
- I ladri di quadri rubano anche le cornici?
- Contenitori per tele e telai
- Cornice moschicida x aleggianti amorini succhiasangue
- 1 cornice per x la rabbia - 1 cornice x i quadri mai dipinti - 1 cornice x due sere fa - 1 cornice x noi 2 - 1 cornice x quando stavi qui (scegli tu i colori)
- Lucernari dove anche i cieli di Marghera son firmati Rembrandt
- Daniele Scarpa Kos senza cornice?

Tuesday, July 17, 2012

Le furbe-false "Lezioni di arte contemporanea" dei prof (by Radio3 - MAXXI)

Quest'estate Radio3 manderà in onda una serie di trasmissioni intitolate enfaticamente "Lezioni di arte contemporanea":
A partire dal 7 luglio e per tutto il Palinsesto estivo il sabato e la domenica alle 9.45 Radio3 propone un ciclo di Lezioni di arte contemporanea, realizzate in collaborazione con il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma.
Chi conosce i nomi che in questi ultimi anni hanno gestito il MAXXI non può certo stupirsi dei bla-bla-tori e professori invitati. Sono per lo più figure appartenenti ad un'area culturale omogenea dalla quale ogni forma di alterità culturale e di pensiero viene sistematicamente esclusa. E' il loro MAXXI stile, come sempre riconoscibilissimo. Alcuni stranoti critici+gallerista (sempre gli stessi) vengono utilizzati per condire questa indigesta insalata di professori ed attribuirvi una prospettiva storica avvalorando così la serietà dell'operazione.
Di fatto il ciclo prende in esame il secondo Novecento. Vi restano quasi del tutto escluse emergenze e novità del presente,  tranne alcuni interventi "tecnici" di certo inadatti alla divulgazione, vedi "Dirigere un museo di arte contemporanea" di Anna Mattirolo (Anna complimenti per l'autoreferenzialità).
Da abili manipolatori, i curatori della trasmissione vogliono instillarci l'idea (mentre fingono di istruirci sui dogmi di un presente tutto accademico, museale, inventato) che le questioni dell'arte e quelle della critica d'arte siano assolutamente sovrapponibili.
Perché gli artisti non sono stati chiamati a dire la loro?
Perché l'arte contemporanea ci viene presentata come se si trattasse di lezioni accademiche di storia dell'arte ex catedra, sul genere dogmatico-tecnico-professorale?
Perché non viene data voce alle realtà indipendenti?
Gli scrittori e i poeti non hanno nulla da dire sull'arte presente? Non sono stati anch'essi attori fondamentali nel germinare del moderno nelle arti visive e dei successivi sviluppi?
Tra gli argomenti trattati non troviamo "lezioni" (ma io preferirei fossero "discussioni", "racconti") sui temi scottanti del presente: blog e forum, figura sociale dell'artista vs critico, curator porn, rapporto tra microclimi culturali locali e omologazione, sistema museale pubblico vs no profit, nuove tendenze, underground, arte & sviluppo ecc...
Fare divulgazione sull'arte contemporanea come se si trattasse di problemi accademico-museali ed attinenti alla critica d'arte significa omettere volontariamente i problemi del presente.
Potremmo persino cambiare l'altisonante titolo all'intero ciclo, ribattezzandolo "Arte e critica d'arte nel secondo Novecento dei Professori":
Arte Di Stato in divisa d'ordinanza. Il quotidiano, il dato esperienziale, le nozioni di negativo, alterità e paradosso sono omessi a favore di una falsa restituzione dei fenomeni per etichette e didascalici dogmatismi. Il tutto, naturalmente, con l'alibi di "avvicinare l'arte contemporanea al grande pubblico".
Furbe&false, MAXXI-lezioni.
L'intero ciclo:
09/09/2012Dirigere un museo di arte contemporanea - con Anna Mattirolo
08/09/2012Curare una mostra di architettura contemporanea con Pippo Ciorra
02/09/2012Curare una mostra di arte contemporanea con Carlos Basualdo
01/09/2012La Videoarte con Silvia Bordini
26/08/2012Gli anni Novanta con Laura Cherubini
25/08/2012La scrittura delle mostre da Identité Italienne 1981 a The Italian Metamorphosis 1995 con Germano Celant
18/08/2012Arte e Fotografia, prima parte con Claudio Marra19/08/2012Arte e Fotografia, seconda parte con Claudio Marra
12/08/2012La critica d'arte degli ultimi 40 anni, seconda parte con Claudio Zambianchi
11/08/2012La critica d'arte degli ultimi 40 anni, prima parte con Claudio Zambianchi
05/08/2012Gli anni Ottanta, seconda parte con Stefano Chiodi
29/07/2012Gli anni Ottanta in Italia tra Postmoderno e Transavanguardia con Angela Vettese
28/07/2012Contemporanea 1973, un'esperienza d'arte a Roma negli anni Settanta con Achille Bonito Oliva
22/07/2012Fuoco, Immagine, Acqua, Terra 1967 e l'esperienza della Galleria l'Attico di Roma tra gli anni Sessanta e Settanta, seconda parte con Fabio Sargentini
21/07/2012Fuoco, Immagine, Acqua, Terra 1967 e l'esperienza della Galleria l'Attico di Roma tra gli anni Sessanta e Settanta, prima parte con Fabio Sargentini
15/07/2012Gli anni Settanta, seconda parte con Daniela Lancioni
14/07/2012Gli anni Settanta, prima parte con Daniela Lancioni
08/07/2012Gli anni Sessanta, seconda parte con Maria Grazia Messina
07/07/2012Gli anni Sessanta, prima parte con Maria Grazia Messina

Sunday, July 1, 2012

7 Wonders of Postmodern Ages


7 Wonders (and a half) of the Postmodern Ages:

- The big igloo of Eskimo Parliament

- Colossus of Rhodes (with anabolic steroids)

- Great Wall of Berlin

- Mausoleum of Elvis

- Pizza Pyramids

- Leaning Tower of Marge

- Tour de France (Eiffel)

+ 1 Alf

http://www.tvshowsondvd.com/news/ALF/3443

7 Wonders of the Middle Ages:

- Stonehenge
- Colosseum
- Catacombs of Kom el Shoqafa
- Great Wall of China
- Porcelain Tower of Nanjing
- Hagia Sophia
- Leaning Tower of Pisa