Saturday, January 1, 2011

X Francesca Pasini - l'arte è solo "internazionale"?

"Domanda: Quale arte e quali artisti in Liguria?
Francesca Pasini: Non penso che ci sia un'arte ligure e neppure un'arte in Liguria: l'arte è internazionale, i regionalismi sono ormai insensati. Chi ha successo è chi ha un riconoscimento internazionale, soprattutto negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Germania, in Svizzera, alle Biennali, alle Documenta" http://www.mentelocale.it/932-francesca-pasini-critica-d-arte/
Sto raccogliendo alcuni scritti & interviste relativi agli anni Novanta e al decennio successivo. Materiali utili per comprendere appieno in quale clima culturale ha operato chi in quel periodo (ma la medesima tendenza permane ancor oggi) ha tentato di fare sperimentazione artistica in realtà locali o in microclimi culturali non ancora del tutto omologati ai poteri forti del sistema. Ci siamo trovati come controparte e referenti delle conventicole di critici asserviti alla logica delle mega-esposizioni, di costruite ufficiosità museali, delle grandi rassegne. Eppure proprio l’arte contemporanea ci insegna che le mostre più “importanti” non collimano sempre con i Salon del sistema, blockbuster dell'arte d'oggi. Le idee importanti nascono talvolta piccole e povere; compito del critico dovrebbe essere, appunto, quello di riaffermare i valori autentici, non di sottomettersi al colonialismo culturale imperante. Davvero sorprendente la dogmatica intransigenza con cui affronta l'argomento Francesca Pasini in questa intervista del gennaio 2001.
Voilà una delle tante esponenti di quella commistione tra mondanità, snobismo, omologazione, superficialità-glamour oggi talmente diffusa da mettere in ombra la reale sperimentazione la cui autenticità si misura anche dall'essere espressione di un contesto culturale autentico e non manipolato.
Se la critica letteraria ragionasse nello stesso modo sparirebbero dalla scena i maggiori scrittori e poeti italiani; fortunatamente i critici letterari sono veri intellettuali non pasdaran rozzi e conformisti.